Progetti

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Nell’autunno 2011 

Si intende effettuare l’allacciamento della luce presso le scuole di Mchinga (Secondary School).  Acquisto del materiale per terminare la casa dei bambini e iniziare la costruzione del centro medico di primary emergency (leggi a fondo pagina).*

Luglio 2011

Il gruppo dei ragazzi del villaggio ha quasi ultimato  “la casa   dei bambini”, dove andranno a stare circa 30 bambini  che vivono senza genitori e senza casa, in un villaggio vicino  Mchinga. Carla, grazie a Silenas, ha sostenuto le spese per l’acquisto del materiale e per pagare  i ragazzi che hanno lavorato. Incentivare la collaborazione tramite iniziative di  lavoro portate avanti dagli stessi abitanti  è il miglior modo per favorire lo sviluppo  di una  economia locale, in armonia con la vita dei villaggi, aiutandoli a  non aver più bisogno di sostegni esterni.

Per i dettagli  e l’avanzamento  del progetto vedi il post:

http://www.silenas.org/2011/07/aiutarli-a-non-avere-piu-bisogno-di-aiuto/

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PROGETTI REALIZZATI DAL 2009 AL 2011

  1. Due fontanili completi – scavo pozzi – realizzazione di infrastruttura per accesso e utilizzo – autoclavi per il prelievo dell’acqua – impianti fotovoltaici per la generazione della necessaria energia elettrica.
  2. Ristrutturazione di tre scuole – pavimentazione – costruzione tetto – imbiancatura – costruzione di 4 servizi igienici
  3. Ristrutturazione campo da calcio – acquisto scarpini da calcio per complessivi 65 paia di piedi
  4. allestimento palestra
  5. acquisto divise scolastiche per bambini
  6. prestazione di cure mediche per persone del villaggio e limitrofi
  7. fornitura di materiale didattico per 2 scuole – un televisore per la Primary School – materiale di consumo vario (principalmente cancelleria) – 2 generatori di corrente – 2 computer – libri di testo – giochi per asilo nido TOTALE SPESA 4.000 euro ca.
  8. Distribuzione  periodica di Cibo  (riso in particolare) alle famiglie più indigenti. Mensa serale per i bambini.
  9. Acquisto (dopo lunga contrattazione!) del terreno per la costruzione di: casa dei bambini senza famiglia, centro Primary Emergency e Dispensary, Mensa sociale.

 

Tutto è stato realizzato SECONDO I CRITERI LOCALI DI IDONEITA’, UTILITA’ E… BELLEZZA. NON CERTO SECONDO I CANONI OCCIDENTALI.

Carla ripete con insistenza un concetto che è di una semplicità estrema ma per noi spesso incomprensibile o inaccettabile: la felicità è un bene soggettivo legato a parametri altrettanto soggettivi. Il bene che noi possiamo fare deve essere proporzionato al bene che gli altri possono ma soprattutto VOGLIONO ricevere.

            OPERAZIONE… COMPAGNO DI BANCO

Un progetto che grazie ai fratelli di Ostia già è andato a buon fine. Un giorno solo è bastato per raccoglere le quote necessarie per mandare a scuola 30 ragazzi della secondary school (18-25 anni) dal futuro incerto (o forse “certo”).

In Tanzania le scuole non sono nè pubbliche nè gratuite. Chi non può permettersi di pagare le tasse si vede negato questo fondamentale diritto previsto dalla dichiarazione universale dei diritti dell’uomo (art. 26)

40 euro per sostenere la frequenza scolastica di un ragazzo per un anno intero.

Non un anonimo versamento per un fine che spesso neanche si conosce o non si ha il tempo di approfondire, ma un contatto vero, sentito, con il nostro ideale compagno di banco, un banco che trascende il confine geografico e diventa rapporto.

Carla ha raccomandato di lasciare i propri recapiti telefonici ai ragazzi della Tanzania e di inviare loro una lettera con la propria foto, perchè questi amano conoscere chi li aiuta, vogliono interagire con loro sentirli vicini, percepire la loro voce, immaginarli, sorridere con loro anche se solo telefonicamente (per ora)…

L’idea di Carla di coinvolgere principalmente i giovani e i giovanissimi ha conquistato subito tutti decretando l’immediato successo dell’iniziativa.

  Il nostro “compagno di banco” KIDATO (CLASSE) Il loro “compagno di banco”
1 Ismail Nanginili I Marco C.
2 Ismail Mtula I Serena A.
3 Hatibu Ncande I Manuela M.
4 Sharifa Mkondela II Melissa, Fausto e Niccolò
5 Simjui Kachnjilila II Fabrizio R.
6 Zubeda Si Manjalizza II Giulia Z.
7 Bakari Athumani II Alessia & Enrico
8 Doto Nanduva II Famiglia Imperatore
9 Kumva Nanduva II Claudia & Gianni
10 Mohamed M. Ally II Giuliana & Mattia
11 Michael Christopher II Luana C. & Chiara D.
12 Yusuph Mcuya II Fulvio & Marilena
13 Secemani Micundekuva II Agnese & Stefano
14 Reulla Leucumbi III Emilio & Michela
15 Juma Si Nampambu III Fratelli Apostolico
16 Adinani Rinampenda III Liliana & Umberto
17 Selemaniy Meheni III Michela & Daniele
18 Rajabu A. Mnyaleali III Danilo
19 Ally Mi Chilu III Roberta Z.
20 Selemani Hichitipi III Roberta H.
21 Ally Si Micata III Famiglia Noli
22 Scmen C. Nampanga III Pierfrancesco, Ivan, Thomas
23 Said Mnegelea III Ambra V.
24 Mehamed Si Malagi III Famiglia Grossi
25 Seleman I. Selemani III Danilo B.
26 Msivalile Issa III Daniele e Francesca D.
27 Rashid Fadhili III Lorenzo C.
28 Badiru Waziri III Giulia & Gabri
29 Saluny Si Sacuny III Andrea Mondini & Martina
30 Said Ngozi III Antonella M.

 

 SECONDO ELENCO

“COMPAGNI DI BANCO” 

1/02/2011

 

  COMPAGNO DI BANCO   CLASS              COMPAGNO DI BANCO 
Ismaili Hassan Mnyujulu III  Claudio  S.         NAPOLI
Raminu Saidi Bakari I Angela e Cosimo     OSTIA
Shaban A. Mdogo II Panta e Sonia       MILANO
Mohamedi Abdala II Sabrina e Paolo    VITERBO
Selemani Mpangiwa II Lalla L.      ASCOLI PICENO
Hashimati Darusi II Matteo                  Ostia
Ahmadi Hassani I Elvira A.             OSTIA
Mihaji Abdala I Simonetta         OSTIA
Rashidi Ahmadi I Barbara M.        OSTIA
Saidi Ahmadi I Catia A.           OSTIA
Abdrehemani Selemani I Mirko P.               OSTIA
Mkhnahamisi Mohamedi I Marianna M.     OSTIA
Zulufa Bakari III Maura R.         ROMA
Mariam Geoger I Tomaso e Tina    ROMA
Hamisi Mohamed Mtepe II Daniela P.          ROMA
Alli Mohamedi Hena III Tiziana e Alessio    ROMA
Mfaume Mohamedi II Antonella e Claudio  ROMA
Issa Hamisi I Nicola e Marina     LONDRA
Bakari Hamisi I Gabriele e Tanit       ROMA
Hemed Selemani II Marino R.           VITERBO
Hablatifu Mpangiwa II Letizia e Chiara      ROMA
Juma Hamisi I Anna e Rocco        NAPOLI
Amina Yusuph Ngumbe I Virgi e Giordano    ROMA
Mikidadi Abdala II Simo e Ila               ROMA
Abdreheman Alli II Laura De M.        OSTIA
Doto Issa Nanduva I Valentina D.     OSTIA
Alli Said Sahabu I Giordana G.      OSTIA
Abdala Sinani I Cinzia M.           OSTIA
Swalehe Shaibu I Claudia P.       VITERBO
Mohamedi Alli III Maria Benedetta  SUBIACO
Mustafa Makota II Ludovico        OSTIA 
Ramadhani Namadoa I Emanuele e Fede  OSTIA
Kulwa Issa Nanduva I Simona T.               OSTIA
Issa Alli Fundi I Luca T.                  OSTIA
Abdalha Abdrehemani Kilaw I Fam.  Romani    OSTIA
Omari Mohamed Mtopa I Stefania  L.                OSTIA
Hamza Ahmadi Amri I Irene B.                        OSTIA
Ismaili Hassani II Andrea P.                 OSTIA
Yusuph Alli Yusuph II Viviana                  ROMA
Mohamed Hatibu II Claudio  S.      ASCOLI P.
Hassani Rashidi Mnyomoka II Bruno B.      ASCOLI P.
Seleman Bakari II Giulia  F.     ASCOLI P.
Hamisi S. Hemedi II Vittorio S:   ASCOLI P.
Fribert Kasian Dihela III Lia e Renato            ROMA
Isiaka A. Mbaluku II Flavia  T.            ROMA
Juma Mcheni III Valeriangel     VARESE
Fedhera Mohamedi III Lucio e Simona       ROMA
Mwanahamisi Muksuni III Antonio e Imma   ROMA
     
     

 

DA REALIZZARE

  1. Acquisto di un’ulteriore auto che funga da veicolo di emergenza. Il 30 Marzo 2010 e’ morto un bambino di sei mesi per la mancanza di un mezzo che coprisse i 30 km che separano i villaggi dal primo ospedale utile a una qualsiasi emergenza. Il bambino si poteva salvare. Ma la madre ha percorso la strada da sola, a piedi, con il bambino in braccio. Il piccolo e’ arrivato morto. Ovviamente problematiche di questo tipo sono ordinarie. La gente e’ abituata a veder morire i propri figli per fame, mancanza di medicinali, infezioni, o quella che per noi e’ una banale crisi respiratoria.
  2. Costruzione  del centro medico di Primary Emergency e Dispensary.

Nel villaggio non c’è possibilità di curarsi. Un piccolo Ospedale è presenta in città:  Lindi ad un’ora di strada andando in auto. Il fatto è che non ci sono auto al villaggio tanto che spesso quella di Carla è usata come ambulanza, taxi, scuolabus, mezzo logistico, dormitorio, riparo monsonico, ed ulteriori usi non proprio ortodossi!

I due principali e più urgenti problemi per cui occorre costruire un pronto soccorso sono:

  1. Le ferite che si rimarginano con gran difficoltà probabilmente a causa dell’alto tasso di umidità presente. Soprattutto i bambini se le procurano facilmente. Se ne vedono parecchi portare fasciature per molto tempo aumentando il rischio di infezioni gravi!
  2. Le donne che devono partorire non riescono a raggiungere l’ospedale in città e restano quindi prive di qualsiasi assistenza; ciò aumenta il rischio di mortalità sia delle mamme che dei bimbi durante il parto.

Nel centro sono previsti:

  1. Sala cure di primo soccorso
  2. Sala per le partorienti
  3. Medicherie consultazione e diagnostica
  4. È previsto in futuro anche l’acquisto di una ambulanza con autista per raggiungere in poco tempo Lindi nei casi più gravi

La costruzione del centro medico di Primary Emergency ha quindi due SCOPI
PRINCIPALI:

  1. La realizzazione di CURE MEDICHE estese anche agli abitanti dei villaggi vicini.
  2. La creazione di lavoro e figure professionali.

IL PREVENTIVO DI SPESA E’ DI CIRCA  30.000  EURO.

TICKET: Abbiamo pensato di far versare un ticket minimo (ALLA PORTATA DI TUTTI!) per trovare in maniera autonoma il modo di pagare le persone che saranno impiegate nel centro.

MENSA SOCIALE

La maggior parte delle persone del villaggio mangia una sola volta al giorno. I bambini si saziano con un pugno di riso e pesce fresco per chi riesce a pescarlo. Ciapate e uova concludono la dieta quotidiana. il ciapate è una specie di “piadina locale”. Il grosso della popolazione si sfama mendicando. Ogni sera Carla condivide il suo cibo con i bambini più poveri del villaggio. Proprio per questo Carla sta redigendo un elenco di famiglie totalmente indigenti: queste sarebbero le prime a beneficiare della mensa sociale.

La mensa sorgerà accanto al centro di primary emergency e vedrebbe anche impiegate almeno due persone nella cucina e nella distribuzione dei pasti.

Per questo, insieme alla mensa è stata pensata la realizzazione di alcuni orti sociali dove coltivare ortaggi adatti ai terreni e ai climi di quelle latitudini.

ACQUISTO DI ATTREZZATURE PER LA PESCA

Il villaggio sorge poco distante dalle coste bagnate dall’Oceano Indiano. Molte sono le famiglie che vivono soltanto di pesca ma sempre più spesso si trovano nell’impossibilità di riparare le reti o fare le dovute manutenzioni alle imbarcazioni.

Il costo stimato per l’acquisto di una barca e del materiale da pesca è di 500 Euro. Questo importo garantisce il sostentamento di un nucleo familiare per un anno intero.

SOSTEGNO AI NUCLEI FAMILIARI CON PROBLEMI DI AIDS

Nel villaggio vivono almeno dieci nuclei familiari in cui uno o entrambi i genitori hanno contratto l’HIV. Queste famiglie sono relegate ai margini della vita socioeconomica del villaggio per timore del contagio. I bambini ovviamente pagano il tributo più grande. È stato fatto un preventivo di 40 Euro al mese per mantenere un intero nucleo familiare. Carla assieme agli anziani del villaggio sta preparando una serie di progetti che prevedono l’impiego di queste persone. Lo scopo è ovviamente quello di rendere le famiglie colpite dall’AIDS autosufficienti.

RECUPERO SCOLASTICO

Sono molti i giovani del villaggio che non hanno potuto ricevere un’istruzione scolastica. Carla ha progettato assieme agli insegnanti delle scuole, corsi brevi di sei mesi per far conseguire il diploma di Primary School ai ragazzi analfabeti. Il progetto intende farsi carico del pagamento di questa tassa semestrale.

FONTANILI E   COSTRUZIONE   DI  POZZI  NEI  VILLAGGI  LIMITROFI 

 Dovranno essere realizzati altri pozzi e  fontanili con gli stessi criteri dei due già in essere. E cioè completi di scavo, infrastrutture, autoclavi, impianti fotovoltaici.

 

SCUOLA DI ARTI E MESTIERI

Verrà realizzata una scuola d’arte e mestieri per favorire e valorizzare le attività lavorative locali, prime fra tutte l’artigianato. Questa scuola è destinata a coloro i quali non hanno potuto intraprendere o concludere gli studi.

 

  • 5 x 1000 come fare…

    1. Compila la scheda CUD, il modello 730 o il modello Unico.

    2. Firma nel riquadro indicato come “Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale

    3. Indica nel riquadro il codice fiscale di Silenas: 10760291004

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