3000 € / 250 fans di Silenas = UN BAMBINO DI SEI MESI…!

Ricevo e pubblico quasi integralmente l’sms di Carla
dalla Tanzania pensando che questo per alcuni di noi è un periodo particolare in ricordo di Qualcuno che sembra sia morto per gli umili e i sofferenti. Per altri invece è un periodo come un altro: un periodo in cui i bambini muoiono nell’indifferenza.

Oggi è morto un bimbo del villaggio. Cristo è morto.
Aveva sei mesi.

E ‘ morto perché la mamma non sapeva che io avevo una macchina e l’ha portato a piedi all’ospedale.

30 km a piedi sotto l’estate africana col bimbo in collo in preda ad una probabile crisi respiratoria (altro che diritti umani) ndr.

Ma quando è arrivata era tardi. Aveva problemi respiratori…almeno così abbiamo capito.  

Per un caso l’abbiamo saputo.

Tornavamo da Mtwara dove siamo andate per iscrivere i ragazzi che non vanno a scuola ad una scuola di arti e mestieri.

Dovevo fermarmi a Lindi. Ma ho preferito proseguire. Dovevo aspettare due ragazzi e per gioco sono andata a fermarmi davanti all’ospedale….

E lì il medico mi ha fermato e mi ha detto se potevo portare il bimbo e la mamma a casa.

Era da ieri sera che erano lì.

Mi chiedo se tutte queste coincidenze servivano per farmelo sapere.

E viverlo .

Qui non si sarebbe neanche saputo. La mamma neanche piangeva.

Sono abituati a morire perché non possono raggiungere un ospedale.

Sono abituati a morire perché non hanno medicine.

Ho sbranato il dottore perché pensavo che lui non  avesse agito in tempo e quando ho capito che era morto perché la mamma è andata a piedi la rabbia e l’impotenza mi hanno sfiancato .

Cazzo non si può. Non si può.

E ora ho deciso di prendere un’altra macchina per lasciarla qui. Anche quando non ci siamo noi.

Tanti sicuramente sono morti e neanche si sa. Forse dovevo saperlo.

E vi chiedo una mano!

Una macchina costa circa tremila euro.

Io ora li posso anticipare e sicuramente lo farò. Ma poi non posso iniziare i lavori per l’ospedale altrettanto importante.

Ieri Carla ha infatti sperimentato l’urgenza di questa struttura (ndr).

Ma fermatevi a pensare che un bimbo di sei mesi si poteva salvare.

Cazzo se si poteva salvare . E tanti altri come lui. Dopo la gioia di aver preso in tempo tanti bambini resta l’amarezza di non averne potuto salvare uno…
… per una stronzata.

 

Carla

Banca Monte dei Paschi di Siena

IBAN: IT 12 X 01030 39370 000001040706

Carla Vegliante

Tanzania News – PAROLA DI CARLA (rendiamo grazie a…)

QUESTO IL CONTENUTO DELL’SMS ARRIVATO PROPRIO ORA

Qui riesco a fare tanto. E la presenza di Tiziana mi da tanto. Lei è brava e oltretutto sopporta anche me.

Sono felice di come vanno le cose.

Stasera è stato bello!

MEGA RISO PER MEGA BIMBI…!

Carla

URGENZA..! Dal nostro corrispondente Tiziana

Qualche giorno fa diverse mamme hanno cominciato a portarci i figli piccoli con la febbre e Carla ha comprato in farmacia uno sciroppo antibiotico; evidentemente la voce si è sparsa e sempre più bambini malati, con problemi diversi, venivano portati in tenda finché la situazione è diventata ingestibile perche noi non siamo medici e trattare con le medicine è pericoloso, specialmente con i bambini.

Una sera un ragazzo di una quindicina d’anni ha avuto un picco di febbre altissima e Carla l’ha portato di corsa da un medico sospettando la malaria, che la diagnosi ha confermato. Senza cure specifiche e immediate di malaria si può morire, e questo era veramente troppo.

Da parecchio tempo Carla insisteva sulla necessità di un medico nel villaggio, ma con i tempi africani, riunioni, approvazioni e talk show, faceva in  tempo a morire mezzo villaggio, così l’altro giorno a Lindi lei ha contattato una dottoressa spiegando la situazione, e con un giro di informazioni è stato trovato il medico giusto, per un passaggio settimanale al villaggio.

A questo punto è andata da un “old man” (che e’ praticamente una sorta di autorita’ nel villagio -ndr-) e gli ha detto “che siate d’accordo o no, io il medico l’ho chiamato”.

E grazie a Dio!

Nel villaggio è stata data la notizia che il sabato sarebbe venuto un medico che visitava e distribuiva medicine tutto a spese di “Silenas”.

La mattina del sabato è iniziata una processione inaspettata e il medico stesso è rimasto colpito per la gravità della situazione: una quantità incredibile di bambini affetti da un repertorio di malattie da pelle d’oca.

Ha finito di visitare che era pomeriggio inoltrato, e purtroppo le medicine che avevamo portato dall’Italia non erano assolutamente sufficienti. Siamo andati tutti insieme a Lindi per comprarne oltre, e lui stesso si è offerto di fornircene una parte perché comprarle tutte sarebbe stato veramente molto costoso.

Ieri mattina, domenica, il medico è tornato per finire di distribuire i medicinali che mancavano, pensando di cavarsela con una mezz’oretta. Non aveva idea, e nemmeno noi, di quello che l’aspettava. La gente ha cominciato ad arrivare da tutto il villaggio, bambini,  persone anziane, donne incinta, e addirittura, non si sa come l’abbiano saputo, gente dai villaggi vicini facendo km a piedi con i bambini piccoli addosso o per  mano. Molto pazientemente lui ha continuato a visitare per ore ma alla fine abbiamo dovuto, con grande dispiacere, rimandare indietro un sacco di gente. Perlomeno adesso la gravità della situazione è venuta a galla e la necessità di organizzare un minimo di assistenza medica sia qui che nei villaggi vicini non può più essere trascurata.

Contemporaneamente è iniziato il lavoro per verificare e sistemare tutto il materiale  elettronico”, computer, stampanti, scanner ecc. e appena tutto sarà pronto inizierà la distribuzione.

Oggi distribuzione di omogeneizzati e biberon alle famiglie con bambini piccolissimi, in programma l’acquisto di latte in polvere, anche per preparare le cremine “mais e tapioca” che in Italia tutti conosciamo. Ieri inoltre distribuzione di divise da calcio ai ragazzi più grandi, 3 squadre sono state rivestite a nuovo prima della partita domenicale.

Abbiamo materiale fotografico per tutto. Ieri Carla ha avuto un battibecco col “segretario del comune” che suppongo voglia raccontarti lei stessa. Saluti a tutti.

A proposito, discreta quantità di materiale anche per le frasi storiche di Carla.

Preparatevi. Baci a tutti

TIZIANA

PARTITE…!

É stata una partenza sofferta quella dello scorso 11 Marzo. Carla doveva tornare in Tanzania non oltre il 15 Gennaio, ma una serie di imprevisti, aspettative che rischiavano di essere disattese ma anche nuove opportunità che andavano man mano delineandosi, hanno reso tutto più complicato.

Fiumicino ore 22.30 - 11 Marzo 2010

Carla ci stupisce sempre: la lontananza dal villaggio, il rapporto umano, intenso, profondo che continua a crescere con le persone del posto, la gioia di spendersi per loro le ha provocato una specie di dipendenza che a volte assume i tratti di una vera crisi di astinenza (mal d’Africa?).

Secco e Secca si salutano all'aeroporto di Fiumicino

E allora Carla agisce.  É in questi casi che si trasforma in una specie di trebbia macinatutto e produce, coinvolge, entusiasma e contagia chiunque le capiti a tiro.

E Carla ha prodotto. Qui non si tratta più di parlare di generosità o atteggiamento filantropico. Qui c’è l’amore di mezzo. Perchè solo chi ama vede nel dono una risorsa anche per se stesso.

E così Carla ha venduto un buon appezzamento ai castelli romani, ultima risorsa economica dopo la casa, destinando il ricavato alla tanto desiderata struttura di primary emergency da realizzare in Tanzania. Ora Carla sta andando a riferire ai fratelli di Tanzania che la struttura si farà, presto, anzi immediatamente.

Carla in un momento di depressione dovuto alla vendita del terreno

Attulamente Carla e Tiziana sono bloccate a Dar Es Salaam. In un primo tempo l’attesa era dovuta al ritardo del cargo con circa 700 Kg di materiale vario destinato al villaggio,  come fotocopiatrici, computer, materiale didattico vario, cancelleria, televisori estirpati da casa, tanti farmaci, telefonini per i ragazzi che li amano, generi alimentari di ogni tipo, omogeneizzati e prodotti per l’infanzia, divise da calcio e tanto altro ancora… Attulamente invece la pausa e’ dovuta alla macchina rotta non si sa bene a causa di cosa. Alcuni meccanici (aspiranti stregoni) stanno decidendo quali parti del mezzo sono cadute sotto l’influsso di spiriti maligni e, ovviamente, quali spiriti benevoli evocare. In serata forse potranno avviarsi per i circa 500 km di strada (si fa per dire) che li separano dal villaggio. Ma la passione non si estingue per cosi’ poco…

Il contagio è fatale. Carla non è sola in questo viaggio.

La mamma di Fulvio, Tiziana, ha imboccato la sua stessa strada ed è come gia’ detto al suo fianco in Tanzania, in un villaggio lontano anni luce dalla più banale comodità occidentale.

I volti di Carla e Tiziana segnati dalla preoccupazione immediatamente prima dell'imbarco per l'Africa

 

Due ragazze di circa… antanni, da sole, in Africa, sotto l’equatore, sotto un cielo nuovo, stelle nuove, gente nuova in preda ad una nuova forza che viene da chissà dove.

Nel riservarci le sue sorprese la vita non smette di stupirci e noi non possiamo far altro che assecondare il bello che questo stupore ci dona.

Forza ragazze…

2010: Anno europeo della lotta alla povertà e all’esclusione sociale

 

L’Anno europeo 2010 intende coinvolgere i cittadini dell’UE e il pubblico in generale, gli operatori sociali e gli attori dell’economia. I suoi quattro obiettivi specifici sono:

  • Riconoscimento del diritto delle persone che versano in situazione di povertà e di esclusione sociale a condurre una vita dignitosa e a svolgere appieno la loro parte nella società;

 

  • Accrescere la dimensione di responsabilità pubblica delle politiche di inclusione sociale ribadendo che ognuno è tenuto a fare la sua parte per affrontare il problema della povertà e dell’emarginazione;

 

  • Una società più coesiva, in cui nessuno dubiti del fatto che la società nel suo insieme ha tutto da guadagnare dall’eradicazione della povertà;

 

  • L’impegno di tutti gli attori poiché se si vogliono registrare progressi reali occorre uno sforzo di lungo periodo che coinvolga tutti i livelli di governo.

 

SIAMO TUTTI COINVOLTI!!!

Chiara

  • 5 x 1000 come fare…

    1. Compila la scheda CUD, il modello 730 o il modello Unico.

    2. Firma nel riquadro indicato come “Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale

    3. Indica nel riquadro il codice fiscale di Silenas: 10760291004

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